Taglio

Cosa è il taglio di un tappeto erboso?

Premesso che si sta parlando di tappeti verdi composti da graminacee, per taglio si intende l'asportazione, mediante apposite attrezzature, di una parte di materiale aereo (parte verde) delle graminacee che compongono il nostro prato; tale percentuale, come vedremo in seguito, varierà a seconda delle specie che compongono il miscuglio

Operazione indispensabile per una manutenzione perfetta o quasi, è senza dubbio il taglio in tutte le sue fasi:

 - PREPARAZIONE (delle attrezzature )

 - REALIZZAZIONE (compreso rifiniture e raccolta dello sfalcio)

 - OPERAZIONI di CONTORNO (rastrellatura – irrigazione)

 

Un taglio appropriato può solamente portare beneficio colturale, estetico e pratico alla superficie erbosa, ed è per questo motivo che bisogna adattare il taglio alla superficie in oggetto e non adattare il prato al taglio, o quanto meno trovare un giusto compromesso.

 

I benefici

I benefici di un taglio appropriato sono molteplici:

· Infoltimento dell'erba

· Riduzione del feltro

· Riduzione dello stress vegetativo nei periodi caldi

· Lotta naturale contro numerose erbe infestanti

· Sviluppo di radici e rizomi

· Resistenza alle malattie

· Riduzione dell'ingiallimento

· Riduzione di manutenzioni straordinarie

· Resistenza al calpestio

· Miglior aspetto estetico

 

Taglio appropriato

Il taglio appropriato consiste nell'adattare l'altezza, la frequenza e il tipo di taglio alle essenze, all'utilizzo, alla stagione, alla zona, al clima e alle condizioni non programmabili che possono presentarsi di volta in volta.

 

Infoltimento dell'erba

Un taglio appropriato in altezza e frequenza, fa si che il manto erboso mantenga una consistenza e compattezza costante, favorendo lo sviluppo di nuovi germogli e rizomi.

 

Riduzione del feltro

Un taglio appropriato ed un buon controllo delle attrezzature riducono il deposito di materiale secco mantenendo sempre pulita la base del prato con conseguente sempre maggior riduzione del feltro a favore di un miglior aspetto vegetativo.

 

Riduzione dello stress nei periodi caldi

Un taglio appropriato, nei periodi caldi e con un adeguato aumento dell'altezza ed irrigazioni controllate, riduce l'eventuale stress che provoca indebolimento e conseguente possibilità di attacco di malattie fungine.

 

Lotta naturale contro le erbe infestanti

Un taglio appropriato e soprattutto regolare, riduce la capacità vegetativa di numerose erbe infestanti che normalmente sopportano un taglio alto ed irregolare, portandole gradatamente al loro deperimento ed alla conseguente eliminazione naturale.

 

Sviluppo di radici e rizomi

Un taglio appropriato favorisce, quando necessario, lo sviluppo di radici e rizomi, aumenta la profondità radicale per un miglior utilizzo delle risorse idriche e dei fertilizzanti presenti oltre ad un più efficace ancoraggio in caso di utilizzo sportivo e tecnico.

 

Resistenza alle malattie

Un taglio appropriato assicura una maggior resistenza dell'erba a malattie fungine e insetti sviluppando difese naturali in ambienti poco propizi alle malattie e molto favorevoli allo sviluppo del tappeto erboso.

 

Riduzione dell'ingiallimento

Un taglio appropriato aumenta la formazione di clorofilla sull'intera lamina fogliare riducendo l'effetto ingiallimento e la moria di parti vegetative vicino al colletto, cause della formazione di feltro.

 

Riduzione delle manutenzioni straordinarie

Un taglio appropriato, con attrezzature appropriate, può ridurre notevolmente le operazioni di scarificatura , rigenerazione, interricciatura, livellamento, diserbo, ecc. riducendo quindi in generale le operazioni di manutenzione straordinaria.

 

Resistenza al calpestio

Un taglio appropriato, favorisce l'accestimento e riduce la succulenza, aumentando così la resistenza al calpestio,soprattutto in caso di utilizzo sportivo.

 

Miglior aspetto estetico

Un taglio appropriato, come visto, migliora il colore con l'aumento della clorofilla, migliora la compattezza con l'aumento di accestimento, migliora la resistenza agli attacchi di malattie fungine e parassiti, riduce la formazione di feltro con conseguente maggior assorbimento di acqua e fertilizzanti; tutto questo per arrivare ad un migliore aspetto pratico ed estetico

 

Altezza del taglio

Innanzitutto bisogna ricordare che una regola essenziale del taglio è quella di non asportare più di un terzo della massa fogliare; questo per evitare shock fisiologici alle nostre piantine che potranno così proseguire nei normali processi di sviluppo.

La regola sopra menzionata potrà indicarci l'altezza di taglio da eseguirsi in quel preciso momento, altezza che potrà comunque essere modificata con piccole correzioni da eseguirsi in diversi tagli per portarci così gradualmente ad ottenere l'altezza desiderata in relazione all'utilizzo della nostra superficie ed alle essenze

Un taglio ad altezza regolare ed omogenea, assicura la crescita di nuovi germogli favorendo così l'accestimento e la riduzione della lamina fogliare (foglie più strette) per un miglior aspetto estetico; inoltre si otterrà un rapporto foglie-radici più controllabile, con conseguente aumento della clorofilla e controllo della succulenza dei germogli.

Un taglio eccessivamente alto, seguito da uno altrettanto basso, porterà ad un ingiallimento di notevole consistenza,( detto scalping) ingiallimento che,se provocato in periodo eccessivamente asciutto e caldo, può causare un deperimento ,anche irreversibile, del tappeto erboso.

Un taglio eccessivamente alto, può invece provocare un graduale diradamento del manto erboso, dovuto alla carenza di aria e luce all'altezza del colletto, con conseguente formazione di zone asfittiche.

Si dovrà comunque tener presente delle condizioni atmosferiche cui si andrà incontro, rimane comunque fermo che, qualora la nostra erba subirà un notevole innalzamento senza poter essere tagliata, bisognerà rientrare nei giusti parametri gradualmente ed assolutamente non drasticamente per evitare l'effetto scalping.

 

L'altezza di taglio condiziona anche le attrezzature da utilizzarsi, otterremo così il seguente elenco:

- taglio molto basso tosatrice elicoidale con molte lame

- taglio basso tosatrice elicoidale con poche lame

- taglio medio tosatrice rotativa

- taglio alto falciatrice, trinciatrice

 

La tabella che segue, invece, ci può dare un indirizzo indicativo sull'altezza di taglio sopportata dalle diverse specie di graminacee, tenendo però presente che ogni singola specie può subire leggere variazioni di resistenza ed adattamento ad una determinata altezza di taglio.

Tabella delle altezze di taglio

TAGLIO ALTEZZA SPECIE
Molto basso mm. 0,5 – 1,5 Agrostis palustris
Basso mm. 1,5 – 2,5 Agrostis tenuis


Gramigne e Zoisia
Medio mm. 2,5 – 4,0 Festuche a foglia fine
    Poa pratensis
    Lolium perenne
Alto mm. 4,0 – 6,0 Festuca arundinacea

 

Come dimostra la tabella, l'altezza di taglio varia da specie a specie, pertanto bisogna porre attenzione al tipo di erba che si andrà a seminare e soprattutto alla composizione del miscuglio; a tale proposito è bene controllare l'altezza di taglio consigliata dai fornitori e generalmente indicata sull'etichetta.

Frequenza di taglio

Frequenza di tagli, ovvero numero di tagli per unità tempo con intervalli regolari fra essi.

Di regola si dice che un tappeto verde più è tagliato e più bello e fitto diventa; in verità un taglio eccessivo porta ad alcuni vantaggi o svantaggi a seconda dell'utilizzo della superficie interessata.

I criteri per stabilire la frequenza dei tagli:

· Tipo di erba singola o miscuglio (un agrostis avrà bisogno di un maggior numero di tagli rispetto ad una festuca arundinacea)

· Destinazione finale del prato (un green da golf richiede tre -quattro tagli la settimana ed in casi estremi anche ogni giorno, mentre un prato ricreativo può essere tagliato anche ogni quindici - venti giorni

· Condizioni ambientali climatiche (in primavera e tarda estate, quando l'erba cresce più rapidamente si dovranno effettuare un maggior numero di tagli rispetto al periodo estivo quando lo sviluppo dell'erba diminuisce drasticamente. Non dimentichiamo comunque che anche in periodi freddi e se necessario si dovrà procedere al taglio, per evitare pericolosi innalzamenti della parte aerea.

· Zona e ambiente di sviluppo ( in zone molto calde del meridione o zone costiere, la frequenza di taglio diminuisce rispetto alle zone fresche del nord e delle zone collinari, per ridursi nuovamente nelle zone alpine, dove,a causa delle temperature più fredde la crescita dell'erba non è eccessiva.

· Tipo di manutenzione ( una manutenzione regolare ed assidua, con apporto graduale ma continuo di sostanze nutritive per bilanciare quelle asportate con il taglio, porta ad un aumento del numero di tagli.

Per raggruppare i punti sopra esposti, il numero di tagli viene stabilito dal tasso di crescita ovvero dallo sviluppo dei germogli e si dovrà intervenire ogni qualvolta sarà necessario

Gli effetti dell'aumento di frequenza dei tagli (maggior numero):

· Diminuzione delle riserve con conseguente aumento controllato delle concimazioni che dovranno essere di maggior intensità (frequenza) e di minor quantità (dose).

· Diminuzione nell'emissione di radici, e pertanto aumento delle irrigazioni

· Diminuzione nello sviluppo di rizomi, che può portare ad un aumento di interventi di rigenerazione per evitare la formazione di zone poco inverdite.

· Diminuzione nello sviluppo di germogli, con incremento degli interventi di scarificatura per mantenere il tappeto erboso pulito ed alla giusta consistenza.

· Diminuzione del contenuto di clorofilla dovuto alla riduzione continua della parte fogliare e riduzione di nuovi stoloni e germogli.

· Aumento della succulenza che se troppo elevata può favorire l'indebolimento dell'erba con conseguente aumento dei rischi di insediamento di malattie fungine.

Gli effetti della riduzione di frequenza dei tagli (minor numero):

· Aumento della formazione di feltro causato dalla mancanza di aria e luce al colletto con conseguente moria di parte aerea.

· Tagli con asportazione superiore ad un terzo della parte verde.

· Indebolimento dell'erba e creazione di zone asfittiche vicino al colletto con maggior possibilità di attacchi fungini.

· Formazione di rizomi con internodi eccessivamente distanziati.

· Riduzione della succulenza con relativo netto indebolimento dell'erba.

· Minor resistenza al calpestio.

 

Esecuzione del taglio

Per una buona esecuzione del taglio è bene incrociare la direzione, ovvero alternare la direzione ad ogni intervento; questa pratica elimina ogni adeguamento vegetativo e fa si che le foglie vegetano in posizione eretta, permettendo quindi un taglio più uniforme.

In caso di utilizzo di macchinari pesanti è buona regola non girare sempre nello stesso punto onde evitare una eccessiva compattezza nella zona con conseguente difficoltà di drenaggio e di vegetazione dell'erba.

E' buona regola raccogliere sempre l'erba tagliata (sfalcio), onde evitare una rapida formazione di feltro.

In caso di pioggia o forte presenza di rugiada, non si dovrebbe effettuare alcun taglio.

Il taglio deve essere appropriato ad ogni singola area interessata scegliendo i macchinari più idonei, la frequenza di taglio più consona ed un'altezza adeguata.

 

Le attrezzature

Tosatrice a taglio elicoidale
Il taglio elicoidale consiste in un cilindro a più lame che ruotando sul suo asse sfiora una controlama fissa e quindi i fili di erba, che vengono a trovarsi fra le due lame, vengono recisi in modo netto e preciso come se tagliati da una forbice.

Questo tipo di taglio è ritenuto il più perfetto esistente e viene utilizzato per prati di estrema perfezione ed estetica.

Come sempre avviene però, un taglio così perfetto richiede un numero di interventi maggiore, sino ad arrivare agli estremi di interventi giornalieri, come avviene sui greens dei campi da golf.

Le tosatrici elicoidali di modeste dimensioni, sono generalmente dotate di rulli prima delle lame (per mantenere un'altezza costante e precisa) e dopo (per imprimere il movimento con la massima aderenza ed assicurare continue rullature al tappeto erboso).

L'increspatura, che questo tipo di taglio può creare, è dovuta generalmente ad una errata regolazione del rapporto numero lame – velocità di rotazione – velocità di avanzamento.

Le tosatrici a lame elicoidali sono generalmente usate sui campi da golf, sui campi sportivi e più raramente in parchi e giardini.

Questo tipo di tosatrice è quasi sempre dotato di raccoglierba

 

Tosatrice a taglio rotalivo

Il taglio rotativo orizzontale, consiste in una o più lame a rotazione orizzontale, con le parti terminali affilate ed imperniate al centro; l'alta velocità imposta alla rotazione fa si che l'erba, a contatto con la parte tagliente della lama, venga recisa.

Questo tipo di taglio è da ritenersi meno preciso ed estetico del precedente poiché se le lame non sono affilate più che bene, e mantenute affilate, il taglio non può risultare netto e preciso ma, come sovente accade, sarà un taglio sfilacciato e destinato all'ingiallimento, provocando quell'aspetto biancastro che si nota su prati appena tagliati.

Un vantaggio da attribuire a questo tipo di taglio, è il minor numero di interventi, in quanto si può tagliare l'erba anche se questa si presenta alta, tenendo comunque sempre presente la regola di non tagliare più di un terzo della parte aerea.

Questo tipo di tosatrice è dotato di un motore, elettrico per quelle molto piccole e a scoppio per quelle più grandi, che imprime il movimento di rotazione alla lama e, quando previsto, l'avanzamento che avviene quasi sempre tramite ruote gommate; il raccoglierla, quasi sempre presente anche su queste macchine, è a volte ingombrante e pesante, soprattutto su quelle di dimensioni rilevanti, bisogna porre quindi attenzione a non effettuare sfalci quando il terreno si presenta eccessivamente bagnato, onde evitare solchi fastidiosi lasciati dalle ruote per l'eccessivo peso.

La tosatrice a taglio rotativo orizzontale, è quella che trova maggior utilizzo per il taglio di superfici estetiche e sportive, poiché è molto più robusta della precedente, soprattutto in presenza di pietre, rami, o erba molto robusta.

 

Tosatrice a talio mulcing

E' una tosatrice a taglio rotativo orizzontale dotata di una doppia lama che fa turbinare l'erba tagliata e quindi continua a sminuzzarla prima di depositarla sul terreno.

Questa nuova tecnica di taglio è tuttora motivo di discussione poiché mentre da una parte il materiale tagliato e lasciato sul terreno rende a quest'ultimo le sostanze nutritive che verrebbero asportate con lo sfalcio, dall'altra parte favorisce lo sviluppo del feltro, con pesanti lavorazioni successive di scarificatura, che se in numero elevato, non sempre portano beneficio soprattutto ad alcune varietà di erba.

Questa tecnica sta comunque entrando pesantemente nella mentalità del manutentore, soprattutto per il notevole risparmio di tempo che si ha evitando la raccolta ed il trasporto alla discarica del materiale di risulta, in considerazione anche che, su prati non tenuti perfettamente, i successivi lavori di scarificatura, non vengono mai eseguiti.

A detta degli operatori praticanti questo tipo di taglio, l'unico inconveniente del taglio mulching è l'elevato numero di tagli rispetto al tradizionale, questo per non avere eccessivo materiale da depositare sul terreno.

Quasi tutti i modelli di tosatrice a taglio rotativo orizzontale possono essere dotati del sistema mulching, dalle macchine con taglio da cinquanta centimetri a quelle più grandi utilizza te per ampie superfici e campi sportivi

 

Tosatrice a taglio martello

Consiste in un taglio rotativo verticale, dove una serie di zappini rotanti verticalmente a velocità elevata, tranciano l'erba che viene poi convogliata nel raccoglitore.

Questo tipo di taglio non è certo da considerarsi valido per prati che richiedono una certa estetica; viene infatti utilizzato per prati tecnici come spartitraffico stradali, scarpate, superfici ritenute quasi incolte dove ci si può incontrare sassi, ferri, legni e quant'altro potrebbe essere causa di danni su attrezzature più delicate come quelli sino ad ora descritte.

Queste trinciatrici sono normalmente funzionanti a trasmissione cardanica e trainate da trattori anche di grossa cilindrata, essendo macchine, che per il loro utilizzo molto rozzo, richiedono elevate potenze e stabilità dei mezzi di traino.

Naturalmente, questo tipo di attrezzo, non tiene presente della famosa regola di percentuale di taglio e l'aspetto estetico risulta notevolmente carente ne discutibile.

 

Tosatrice a taglio frusta

Comunemente chiamato decespugliatore; anche questo tipo di taglio è da ritenersi estremo come quello sopra descritto, oppure da utilizzarsi pre rifiniture a complemento dei tagli prima descritti e per arrivare in quei punti dove è praticamente impossibile arrivare con una tosatrice tradizionale.

L'altezza di taglio avviene con la sensibilità manuale dell'operatore, ed il taglio stesso, mai piano, è riposto tutto a chi usa questo tipo di attrezzo.

I modelli che si trovano in commercio sono i più svariati come dimensione, funzionamento (batteria, elettrico, motore,aria) accessori ( lame semplici o complesse, lame a denti, frustini, filo plastico tondo – triangolare – quadrato ecc.)

A seconda della dimensione trovano il loro impiego nelle più varie situazioni, dal piccolo giardino o addirittura dalla manutenzione privata nei cimiteri, alla manutenzione di parchi e grandi superfici.

 

Attezzi per rifiniture

Anche le rifiniture hanno la loro importanza nella buona riuscita di un tappeto verde.

Gli attrezzi manuali o meccanici per la rifinitura di un prato sono vari a seconda del loro utilizzo

Tagliabordi (manuali, a batteria, elettrici, a motore) per la rifinitura vicino e viali, aiuole, elementi decorativi e quant'altro deve essere posto in risalto.

Forbici (manuali o batteria) per piccole superfici dove non si può accedere con tosatrici, e che richiedono ugualmente il taglio dell'erba in modo appropriato.

Raccoglierba, dal classico rastrello a denti fitti al raccoglierba a spinta o meccanizzato per superfici maggiori, sino ad arrivare a macchinari di grandi dimensioni per superfici altrettanto grandi,ricordando comunque che l'erba tagliata è buona regola raccoglierla.

 

Regole generali per il taglio


· NON TAGLIARE QUANDO L'ERBA E' ECCESSIVAVENTE BAGNATA

· NON USARE ATTREZZATURE ECCESSIVAMENTE PESANTI

· RACCOGLIERE SEMPRE E SE POSSIBILE L'ERBA TAGLIATA

· ADATTARE IL TAGLIO AL TIPO D'ERBA

· NON LASCIARE CRESCERE L'ERBA ECCESSIVAMENTE

· NON TAGLIARE PIU DI UN TERZO DELL'ALTEZZA

· ASSICURARSI DELLA PERFETTA MESSA A PUNTO DELLE ATTREZZATURE PRIMA DI INIZIARE IL LAVORO

· ESEGIURE UNA PERFETTA MANUTENZIONE A FINE LAVORO

· NON DIMENTICARE CHE SI HA A CHE FARE CON MATERIALE VIVO